Si avvicina velocemente ad un compleanno importante, i suoi primi vent’anni; e nel frattempo il CastelbuonoJazzFestival guadagna la palme di uno dei festival jazz più longevi d’Italia, di certo il più antico in Sicilia. E ritorna alla grande anche quest’anno, con un programma che saluta felicemente il ritorno dei grandi nomi, da Enrico Rava, a Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani e Stefano Di Battista che l’anno scorso ha tenuto a battesimo i giovani jazzisti che partecipano al Premio Tamburini, ed è stato felicissimo di bissare l’impegno. Giunto quindi alla sua diciannovesima edizione CastelbuonoJazz Festival, diretto come sempre da Angelo Butera, si conferma appuntamento fisso e atteso per gli amanti della buona musica che amano particolarmente il palcoscenico naturale offerto dallo sfondo del castello dei Ventimiglia, che si faccia sulla piazza del centro madonita.
“Sarà un’edizione dedicata alla lotta contro tutti i razzismi – spiega Angelo Butera -; ricordo a tutti che il jazz è la musica dell’integrazione, manifesto e colonna sonora della lotta contro chi non riconosce un suo simile”. Il programma del CastelbuonoJazzFestival anche quest’anno premia i fiati, e la tromba in particolare; ma offre grande spazio alle eccellenze siciliane come Anna Bonomolo, Seby Alioto, Diego Spitaleri, Giacomo Tantillo. Claudio Giambruno è anche in veste di direttore del Premio Marco Tamburini, giunto alla seconda edizione, che vede Gegè Telesforo presiedere la giuria. Un’attenta selezione ha portato ad una rosa di tre gruppi finalisti, scelti tra i migliori giovani talenti europei jazz del momento. Il Suono di Bill, Di Benedetto-Gentile Duo e C.C.C. Trio apriranno i concerti dei grandi nomi del jazz, ovvero lo Stjepko Gut Set l’11 agosto, Urban Fabula feat. Fabrizio Bosso il 15, e Stefano di Battista il 16, salvo poi incontrarsi il 17 agosto per la serata finale del premio Tamburini, intitolato all’immaginifico trombettista di Cesena, amico e collaboratore di Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Steve Coleman e Joe Lovano, turnista di Raf, Jovanotti e Vinicio Capossela, scomparso l’anno scorso a 55 anni. Il vincitore vincerà la realizzazione e produzione di un cd con l’etichetta discografica “COMAR 23” e la relativa distribuzione. Il secondo e terzo classificato riceveranno premi in denaro dalla Banca di Credito cooperativo San Giuseppe.

Ed eccoci al festival: che si aprirà mercoledì 10 agosto, alle 22, in piazza Castello con il Giacomo Tantillo quartet: capitanato dal trombettista palermitano (vincitore del Premio Massimo Urbani) è completato da Valerio Rizzo al pianoforte, Giovanni Villafranca al contrabbasso e Paolo Vicari alla batteria. Al quartetto si unirà per l’occasione, il pluripremiato sassofonista jazz Rosario Giuliani che è stato diretto da Ennio Morricone, Luis Bacalov, Armando Trovaioli e Nicola Piovani nelle incisioni di numerose colonne sonore. Giovedì 11 agosto salirà sul palco lo Stjepko Gut set, capitanato dal carismatico trombettista jugoslavo – che ha suonato nell’orchestra di Lionel Hampton, Clark Terry e Curtis Fuller – e completato da Rino Cirinnà al sax tenore, Marco Ronca al pianoforte, Nello Toscano al contrabbasso e Paolo Vicari alla batteria. Il concerto sarà aperto dalla band Il Suono di Bill, tra le tre finaliste del Premio Tamburini. Venerdì 12 agosto tocca alla “signora” del jazz siciliano: Anna Bonomolo propone il suo progetto “Jazz in progress” che la vede accompagnata da una band di tutto rispetto – Sebastiano Alioto, Diego Spitaleri, Fabio Lannino, Germano Seggio, Luciano Monterosso – per rileggere insieme i grandi classici del jazz puro. Sabato 13 agosto, il palcoscenico del CastelbuonoJazzFest ospita un duo d’eccezione, come quello formato da Enrico Rava e Roberto Taufic. Rava è tra i pochi musicisti al mondo ad aver dato frutti eccellenti sia nel campo del jazz di ricerca (specie nella prima parte della sua carriera) che nel solco della tradizione. Si unisce per l’occasione a Roberto Taufic: una miscellanea di paesi per questo musicista nato in Honduras ma con origini palestinesi, cresciuto nel nord-est del Brasile e che ha scelto l’Italia come residenza. Tutto questo dona a Taufic una palette espressiva che spazia dal choro agli stili latino-americani al jazz.
La vigilia di Ferragosto vedrà protagonista il Claudio Giambruno 4et: il sassofonista, creatore del Premio Tamburini, si presenta in quartetto con Giovanni Conte al pianoforte, Stefano India al contrabbasso e Fabrizio Giambanco alla batteria; a loro si uniscono la vocalist Daniela Spalletta e il trombettista Alessandro Presti, per un progetto dedicato al grande sassofonista jazz statunitense, “My Love for Joe Henderson”. La notte di Ferragosto accoglie un’altra star: Fabrizio Bosso guest per il trio Urban Fabula (Seby Burgio, piano; Alberto Fidone, basso e Peppe Tringali, batteria), progetto nato dall’incontro dei tre giovani musicisti siciliani che hanno già prodotto un primo cd, pubblicato da Abeat Records, con composizioni originali per lo più composte a “sei mani”. Aprirà il concerto, la seconda band finalista del Premio Tamburini, il duo Di Benedetto-Gentile. Martedì 16 agosto, un gradito ritorno: Stefano Di Battista era giunto l’anno scorso per ricordare l’amico Marco Tamburini e tenere a battesimo la prima edizione del Premio; quest’anno ritorna per un concerto con il pianista Seby Burgio con cui sta portando avanti il suo ultimo progetto. Anche questo concerto sarà aperto dal una band finalista, il C.C.C. trio. L’ultima giornata del festival, il 17 agosto, prevede una session Dixieland alle 18, per le strade di Castelbuono: The Dixie Kings – ovvero Nicola Mogavero, Fabio Piro Michele Mazzola, Davide Leone, Paolo Dolce, Giuseppe Occorso, Paolo Vicari – recuperano le tradizionali session on the road modello New Orleans. Si chiude alle 22 con la cerimonia di premiazione e l’esibizione delle tre band finaliste, scelte tra i giovani talenti del jazz under 30. Presidente della giuria è Gegé Telesforo che ha già promesso un’”intrusione autorizzata” tra i giovanissimi.

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